mercoledì 11 maggio 2011

E' UNA COSA BUONA, VERA, UTILE?

E' UNA COSA BUONA, VERA, UTILE?
Mentre Socrate era seduto in piazza, un uomo gli si avvicinò, in preda a visibile eccitazione: "Buongiorno, Socrate: sai che cosa ho appena saputo?".
"No - rispose il saggio -. Come potrei saperlo?".
L'uomo, impaziente di condividere il suo segreto, si accinse a raccontare la sua storia.
Ma Socrate lo interruppe: "Aspetta un momento! Prima di cominciare, puoi dirmi se hai fatto passare ciò che vuoi riferirmi attraverso i tre setacci?".
"I tre stacci? - chiese l'altro, stupito -. Ma non so di che cosa tu stia parlando...".
"Il primo setaccio è quello della BONTA'. Quello che vuoi raccontarmi è una cosa buona?".
"Ebbene, non ci avevo pensato. Aspetta...no, non credo che si possa dire che è una cosa buona".
"Allora - continuò il filosofo - se non è una cosa buona, l'hai almeno fatta passare per il secondo setaccio, quello della VERITA'?Quello che vuoi dirmi è vero?".
"Devo confessare che non ne sono sicuro - rispose l'altro, sempre più imbarazzato -. Lho saputo da un amico che l'ha sentito anche lui da...".
"Quindi, non sai se è vero".
"No. per dirla sinceramente, non ne so nulla".
Socrete allora continuò: "Se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona,  nè sicuramente vera, almeno passa attraverso il terzo setaccio? Ha una sua UTILITA' per cui io venga a saperla?".
"Insomma, non credo che sia davvero utile..." rispose ancora l'altro, a disagio.
"Allora, ascolta: se quello che vuoi dirmi non è una cosa buona, nè seria, nè utile, preferisco non ascoltarla!", concluse Socrate

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